Business mano nella mano

di 23 ottobre 2016umore digitale
Business mano nella mano

Colleghi, poi amici, poi soci.

Il mio primo giorno di lavoro in agenzia mi sono seduta alla scrivania di fianco a Francesco. Tutti mi guardavano come si guarda la nuova arrivata, con scetticismo e un inspiegabile fastidio.
Lui invece sorrideva.

In quell’agenzia, dove avrei trascorso più di anno, Francesco è stato il primo a parlarmi, il primo con cui ho bevuto il caffè durante la pausa, con cui ho riso e con cui ho fatto del gossip sui colleghi.

È stato anche il primo con cui ho litigato.
Io facevo la social media manager, lui il grafico, e gestivamo insieme tutti i profili social dei clienti dell’agenzia. Un lavoro testa a testa con dei ritmi spesso difficili; le idee dovevano uscire in fretta e dovevano piacere a entrambi, il lavoro era tanto, a volte troppo, e il troppo lavoro, si sa, uccide la creatività. Lo scontro era ogni giorno dietro l’angolo.

Ma il reale motivo delle nostre liti spassose era un altro: il mondo dei contenuti e quello della grafica sono due linee parallele che non dovrebbero mai incontrarsi e che invece sono costrette a farlo. Come due persone che non si piacciono ma che devono uscire assieme, io la vedo un po’ così.
Il grafico ha un quadrato e vuole che il testo si adatti alle sue dimensioni, il copywriter ha un testo e vuole che il grafico gli trovi la forma adatta per contenerlo. Due visioni opposte, due universi in collisione.

Il mondo dell’agenzia pubblicitaria è come la teoria della relatività di Einstein: cerca di tenere assieme tutte le leggi dell’universo, di conciliare la teoria del grafico con quella dello scrittore.

Quindi sì, abbiamo litigato, e più di una volta. Nessuno dei due ha un carattere facile, nessuno dei due vuole cedere. A un certo punto non ci siamo parlati per due settimane, comunicavamo via Skype dalle nostre scrivanie che distavano 50 cm l’una dall’altra.

Ma alla fine siamo diventati amici. E dopo essere diventati amici ci siamo messi insieme. Siamo diventati 2 umori in 1: c’è sintonia, feeling, entusiasmo. Tutti ingredienti fondamentali per creare insieme un progetto.

Io e Francesco ora lavoriamo come freelancer, ci occupiamo di grafica, web, comunicazione, e questo è il nostro sito.

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