Vision, mission e bla bla

di 3 gennaio 2017copywriting
Vision, mission e bla bla

Parliamoci chiaro: vision e mission aziendali sono la cosa più triste da scrivere per noi copy.
Le prime volte, appena le sentivo nominare pensavo subito: ok, via con le CIANCE!
Perché di questo in fondo si trattava; di inventare quelle 4/5 righe politically correct con cui riempire una pagina del sito o di una brochure.

Poi ho scoperto che non è affatto vero. E mi sono resa conto che la maggior parte di ciò che si legge sui siti aziendali è semplicemente orribile. Spesso lungo, macchinoso, ripetitivo, insignificante, straniante, distanziante. Forse io stessa avevo scritto testi del genere in passato.

La verità è che le parole che scegliamo parlano di noi. Davvero vogliamo essere ricordati per delle righe senza un significato profondo e vero?
A volte basta davvero poco per costruire un rapporto umano con il mondo che ci ascolta, quel “là fuori” dove si trovano anche i nostri potenziali clienti.

Provare per credere:

Pincopallino spa persegue da oltre 30 anni la propria vision: soddisfare e anticipare le richieste della clientela a 360°, bilanciando tradizione e innovazione.

Pincopallino spa non è un abito da stock, è un completo cucitovi su misura per le grandi occasioni. E mentre armeggiamo con ago e filo, ascoltiamo tutto ciò che avete da dirci, pronti a cominciare da capo in qualsiasi momento.

La prima versione ha un effetto urticante. Esiste una collezione di espressioni che non dovrebbero mai venire utilizzate: 360°, soddisfazione del cliente, ricerca del meglio, eccetera.
La prima versione, inoltre, potrebbe valere per chiunque: che tu produca saponette, venda areoplani o servizi di diagnostica, ti basta fare il copia-incolla e avrai una mission bella che pronta. Bella non tanto, ma pronta sì.

Esiste un tipo di scrittura “cattiva”, non saprei definirla altrimenti. Una scrittura che uccide la scrittura stessa, che la rende vuota, che la trasforma in un insieme di segni che devono riempire uno spazio. E cercando di abbellire questo spazio ci dimentichiamo che è con le parole che dovremmo veramente esprimere chi siamo.

Francesca

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